Girovagando per Fondazione Prada

Girovagando per Fondazione Prada

by amin
26 Novembre 2020

Potete crederci oppure no, fa lo stesso; quando ho scelto cosa indossare per visitare la Fondazione Prada non avrei mai immaginato che la mia gonna avrebbe avuto lo stesso colore del flipper del Bar Luce, né che le mie scarpe sarebbero state in pendant con il palazzo d’oro, ma il fatto che lo sia stato mi è piaciuto un sacco, come del resto questo spazio.

In realtà l’idea era di indossare qualche roba marchiata Prada o Miu Miu, forse sarei stata a tono con tutti gli altri, ma tutto quello che avevo nel mio guardaroba non era proprio comodissimo, così alla fine il risultato è stato quello che vedete in foto, che mi ha permesso però di gironzolare per le gallerie un’intera giornata senza avere i piedi distrutti.

Se abitassi a Milano tutti i miei appuntamenti di lavoro li farei qui. Passerei i miei pomeriggi a scrivere sulle poltroncine colorate, sorseggiando bollicine da una parte e assaggiando una tortina alla frutta dall’altra, tra una canzone di Nino Rota e una di Mina, suonate dal jukebox rosa, che funziona veramente ma suona quello che dice lui, mica quello che vuoi tu, ma fa lo stesso perché anche la playlist è vintage e pertanto assolutamente figa.

Che altro dire… che il Bar Luce sia stato progettato da Wes Anderson, il regista di Grand Budapest Hotel e di un sacco di altri film, sicuramente lo sapete già. Lui mi sta veramente simpatico, poi da quando ho scoperto la passione-ossessione di Wes Anderson per le simmetrie nelle sue scene mi sono sentita un po’ più “normale”, perché le proporzioni sono importanti e io l’ho sempre sostenuto.
Il Bar è indipendente dalla fondazione, a parte jukebox e flipper che amerete fin dal primo momento, ha i mobili in formica, che ricordano tanto i banchi di scuola degli anni 90, forse anche degli anni attuali perché probabilmente da allora nessuno li ha cambiati. Le sedie e le poltroncine sono nei toni pastello e il pavimento in marmo ricorda tanto quello della casa di mia nonna, lo adoro, le decorazioni del soffitto e delle pareti invece sono ispirate alla Galleria Vittorio Emanuele.
E poi vogliamo parlare dei dolci? Lo so chi lavora nella moda non mangia, non beve, non respira e chissà cos’altro… noi invece ne parliamo perché mangiamo e anche tutto il resto… Dietro al bancone esposte in barattoli di vetro vi sono caramelle e giuggiole colorate di ogni tipo che potrebbero far impazzire ogni bambino, i pasticcini invece sono forniti dalla storica pasticceria milanese Marchesi… una garanzia.

La struttura della Fondazione, che ospita mostre differenti, è il risultato della trasformazione di una distilleria risalente alla prima decade del 900. Ho fotografato qualsiasi cosa e ho amato il modo in cui vecchio e nuovo interagiscono e si fondono in questo spazio, che è quello a cui arte e moda dovrebbero auspicare.

Girovagando per Fondazione Prada - Cosamimettooggi Girovagando per Fondazione Prada - Cosamimettooggi Girovagando per Fondazione Prada - Cosamimettooggi Girovagando per Fondazione Prada - Cosamimettooggi Girovagando per Fondazione Prada - Cosamimettooggi Girovagando per Fondazione Prada - Cosamimettooggi Girovagando per Fondazione Prada - Cosamimettooggi Girovagando per Fondazione Prada - Cosamimettooggi

I was wearing:

– Stringate Asos
– Gonna e camicia Zara
– Cardigan vintage
– Pochette Eva damier Louis Vuitton
– Calze Alto Milano

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