Nonostante si sia conclusa da qualche giorno, AltaRoma non smette di far parlare di sé e delle sue sfilate. Del resto stiamo parlando di un evento che è arrivato alla sua 24esima edizione e questo è una garanzia.

Grazie ad AltaRoma si incontrano giovani stilisti e sarti delle maison di lunga tradizione, per un mix esplosivo all’insegna dell’eleganza e della classe. Tre giorni di sfilate, che si sono tenute presso il Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, che hanno messo in luce talenti emergenti e maison romane: si tratta di una formula molto particolare, che strizza l’occhio alla tradizione, guardando sempre all’innovazione. La presidentessa di AltaRoma, Silvia Venturini Fendi, può dirsi orgogliosa del progetto, perché, ad oggi, è uno degli eventi importanti per il mondo della moda italiana. Moltissimi i creativi in passerella: possiamo cominciare a parlare della sfilata collettiva delle allieve dell’Accademia Costume & Moda, che festeggia il suo 50esimo compleanno e che ha conquistato ben 2 ore di sfilate. Ma possiamo anche parlare della sfilata di Luigi Borbone, presa letteralmente d’assalto.



Ma non finisce qui: tantissime sono le maison presenti e tanti sono i creativi, come Laura Lusuardi, che ha reso grande il nome di Max Mara e che ora presenzia alla sfilata di San Andrès Milano.




Ci sono gli artigiani di Room Service e tante altre case dell’alta moda capitolina. Durante i tre giorni di sfilate, è andato in scena anche un festival di cortometraggi di moda, ideato da Diane Pernet in collaborazione con Bulgari: stiamo parlando di ASVOFF- A Shaded View on Fashion Film (guarda il video). Abbiamo incontrato Dian Pernet alla sfilata di Arthur Arbesser con al sua iconica mise in total black e le fantastiche spille firmate Mario Salvucci di Incredible Creatures (di cui vi abbiamo parlato qui).


Altaroma continua a confermarsi un piacevole connubio di folclore e talento che speriamo non venga omologato dal sistema moda.

