Marinella, un secolo di cravatte

Ogni mattina alle sette Maurizio Marinella apre il suo negozio sul lungomare di Napoli, un negozio che da 100 anni produce rigorosamente a mano cravatte famose in tutto il mondo. Nel 1914 infatti Eugenio Marinella, nonno di Maurizio, acquisisce due atelier, uno per la fabbricazione di camicie e un altro più piccolo per le cravatte e inaugura un punto vendita di soli 20 metri quadrati in una zona strategica: la passeggiata dell’alta società napoletana.

In un’epoca in cui lo stile inglese è molto di moda, Marinella è il solo a proporre una vasta gamma di prodotti realizzati con materiali acquistati personalmente a Londra, di cui detiene l’esclusiva. All’inizio del secolo scorso, la camicia è parte integrante del corredo maschile che viene preparato per le nozze dei giovani della buona borghesia: ogni sposo riceve infatti sette camicie bianche su misura, corredate da polsini e colletti staccabili. Le camicie di Marinella si fanno subito notare per l’ottima qualità dei materiali la fattura impeccabile.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la produzione di camicie viene progressivamente abbandonata a favore delle cravatte, che diventano il simbolo di casa Marinella. Il fiore all’occhiello della produzione è la cravatta a sette pieghe, che viene realizzata con un quadrato di seta piegato sette volte verso l’interno così da dare consistenza. Don Eugenio ha impostato il punto vendita come un salotto, un luogo di incontro per persone eleganti di tutto il mondo, e ha insegnato al figlio e al nipote come garantire un’altissima attenzione al cliente: durante il periodo natalizio ad esempio, quando si crea coda davanti al negozio, alle persone in attesa vengono offerte sfogliatelle e caffè.

Daniel Craig con una cravatta Marinella - Cosamimettooggi

Daniel Craig con una cravatta Marinella

La cravatta è un accessorio maschile di origine antichissima, che si afferma nella sua forma attuale solo alla fine dell’Ottocento. Oltre a nascondere la fila di bottoni della camicia, non ha una vera funzionalità, e proprio questa sua inutilità l’ha resa emblema di distinzione sociale. Tramite la scelta della cravatta però, l’uomo può esternare a propria indole: è famoso l’aneddoto di Aristotele Onassis che da Marinella comprava dodici cravatte alla volta, rigorosamente nere per scoraggiare gli interlocutori e non far mai capire di che umore era. Oggi le cravatte di Marinella si possono acquistare in prestigiosi atelier in tutto il mondo, come testimoniato dalla campagna pubblicitaria “the taste of elegance”, che trasforma le cravatte in eccellenze locali del gusto.

Campagna pubblicitaria E. Marinella - Cosamimettooggi

Campagna pubblicitaria E. Marinella

Sul sito di Marinella, oltre alla guida ai nodi, troviamo il  decalogo che Don Eugenio Marinella ha compilato per l’uomo che vuole imparare i segreti dell’eleganza. Vogliamo lasciarvi con alcuni estratti, intramontabili suggerimenti di stile:

✔ Una cravatta per ogni occasione: al mattino preferire la cravatta chiara e di fantasia, la sera optare per una cravatta più scura

✔ Non farsi consigliare e non demandare a nessuno la scelta della cravatta: l’unica regola è seguire l’istinto. Scegliere la cravatta deve essere un atto irrazionale

✔ Ricordarsi che la cravatta rivela il carattere.

Marinella cravatte - Cosamimettooggi Marinella cravatte - Cosamimettooggi Marinella cravatte - Cosamimettooggi Marinella cravatte - Cosamimettooggi Marinella cravatte - Cosamimettooggi

 

Elisa
francesco.calculli@hotmail.it
No Comments

Post A Comment