Un nuovo anno pieno di…

Vorrei un nuovo anno pieno di vecchie scatole per biscotti in latta piene di vecchie fotografie, o vecchi bottoni, o vecchie cose in generale.
Vorrei…
una cabina armadio piena di scarpe, ordinate per colore,
una cabina armadio più grande e più ordinata,
una cabina armadio piena di capi Miu Miu, Vivetta e Gucci – di Alessandro Michele – e anche delle mie cose vintage e di Zara peró.
Un sacco di borse;
imparare tante cose nuove e ricordarle almeno fino all’anno prossimo;
un parrucchiere che riesca a fare un castano freddo che non diventi rossiccio dopo due lavaggi;
un parrucchiere che in generale faccia quello che gli chiedi, magari senza volerti vendere utopici prodotti;
un rimedio per le doppie punte… che non sia utopico e che non siano forbici;
un cappotto nero che se lo indossi con la sciarpa bianca non si copra di pelucchi;
un rossetto rosso che non sbaffi per tutto il giorno fino alla sera;
un pacchetto, quando meno te lo aspetti;
fargli un regalo, quando meno se lo aspetta;
che le donne non fossero cattive specialmente con le altre donne, magari anche con quelle di bell’aspetto;
che le donne fossero meno sceme, perché dopo il buco in mezzo alle cosce, gli addominali con le righe che ci inventeremo l’anno che verrà?
Andare tranquilla all’aeroporto;
andare tranquilla ovunque;
andare… sempre… e poi essere felice di tornare;
che il mio gatto tornasse, non accadrà, ma lo vorrei tanto;
vorrei anche che Derek Shepherd tornasse, perché senza di lui Grey’s Anatomy non è più la stessa cosa.
Vorrei…
preparare piatti vegani fighi al posto delle zuppe Orogel, buone per carità, ma un pó monotone no?
Anzi ad essere precisi vorrei che qualcuno li preparasse per me;
che i leggings fossero aboliti per tutti, ma specialmente per chi ha il culo grosso;
candele profumate che quando le spegni continuano a profumare;
scegliere soltanto libri che mi appassionano, perché se inizi un libro e poi non ti piace devi decidere se abbandonarlo o continuare ad annoiarti leggendolo e nessuna delle due scelte mi piace.
Frank Underwood come presidente degli Stati Uniti… sempre meglio di Donald Trump e soprattutto dei suoi capelli posticci;
riuscire ad essere puntuale;
che mia zia non mi chiedesse perché non indosso le calze;
che a black jack il croupier non facesse 21, mai…
un blog perfetto senza problemi causati dalle magie nere della tecnologia;
che nel 2016 non si parlasse ancora di guerra, è una frase fatta lo so… ma non ci credo che ancora America e Russia debbano giocare a chi “lo ha più lungo” con la vita della gente e la scusa del terrorismo;
non dover pagare l’INPS, non la sopporto…
capirci qualcosa con “The Leftovers” almeno nella prossima serie… Oh ma lui è veramente figo.. Eh si con le serie TV sono un po’ in fissa…
Ecco appunto, che il prossimo anno su Sky siano più film e meno serie così che io non vada in fissa per ognuna…
che il Bar Luce fosse sotto casa mia, ma anche la High Line, la spiaggia di Anse Lazio, il museo delle Emozioni  e Carnaby Street.
Io la mia lista senza troppo senso di desideri per l’anno prossimo l’ho stilata? Voi avete preparato la vostra?

Photographer: Rosamaria Tressanti

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 I was wearing:

– Gonna e maglia Zara
– Tacchi Asos
– Stola monogram Louis Vuitton

Elisa
francesco.calculli@hotmail.it
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